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L’Italia crolla sotto le sue macerie

Quest’Italia così seviziata, dove amministrazioni corrotte spesso usano i soldi stanziati per le infrastrutture, in maniera approssimativa, senza criterio e adeguata valutazione.
Dove, per riempire le loro tasche, non si fanno scrupolo ad usare materiali scadenti o peggio ancora, si ignorano solleciti per interventi onde evitare possibili disastri.
L’incuria e l’approssimazione questi mali italiani, in pochi mesi hanno disseminato morte e destabilizzazione. Terremoti che si propagano su tutta la penisola e accentuano la precarietà delle vite sempre più sospese, includendo tutti noi in questa instabilità.
Sempre di più è urgente un sistema che protegga da eventuali disastri ambientali.
Sensibilizzare il problema, mettere in testa a questi politici che costruire con sistemi antisismici non è un’opportunità ma un esigenza, un dovere, una sicurezza.
I loro unici obiettivi sono continuare a tassare il popolo e portarlo verso un sistema di privatizzazione che allungherà sempre di più il gap tra ricchi e poveri.
Questo favorirà solo il controllo sulle masse. Condurre il popolo verso l’autoconvincimento che non sia abbastanza intelligente da scegliere cosa sia meglio e che il meglio sarà quello che lo inibirà da qualunque azione e senza azione, non c’è rivoluzione! Il controllo inibirà la libertà, l’approssimazione anche nella tragedia.
il placebo di offrire un tetto, spostando cittadini dalle zone terremotate ma, non offrire loro un sistema sanitario adeguato da non dover costringere un anziano di 90 anni a comprarsi le medicine e di quelle che dovrebbe prendere, la farmacia gliene può consegnare solo tre, con l’affermazione del farmacista che per le altre medicine, purtroppo serve la ricetta, la ricetta dal medico… Ecco l’approssimazione, quale medico se sono uno sfollato? Dove trovo un medico nel paese?
La notizia di un cavalcavia lasciato all’incuria, questo viviamo. Quante volte avrebbe dovuto mandare il sollecito l’Anas per la chiusura e scongiurare l’ennesima tragedia? Se non ci scappa il morto, neanche le guardie per una denuncia per molestie tra vicini, possono intervenire. Sempre più soli, ecco come ci troviamo, sempre più in balia degli eventi, con uno Stato sempre più assente e massonico che non guarda al benessere del proprio popolo, ma al proprio interesse, ai propri poteri sempre più allargati. L’approssimazione, ecco il male più grave che ci ingloba in una superficialità latente, tanto da non imporre al Governo la correttezza delle informazioni, come la pubblicità sul referendum… Il Si espresso su fondo bianco, mentre, il No su fondo nero. Nell’accezione comune, il nero si associa ad un lutto, a qualcosa di nefasto. nefasto è il No per loro, perchè sarà solo il primo di tanti tasselli che dovremo bloccare, per evitare che questa egemonia prevalga e tolga a noi i diritti di Popolo italiano.
[Marina Pomante]

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